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Uno dei borghi più incantevoli del Capo di Leuca, a una distanza di circa 60 km da Lecce, è Salve. Sita su una piccola altura, la cittadina è letteralmente circondata da un fertile paesaggio punteggiato da uliveti, vigneti e alberi da frutto.

La leggenda narra che Salve non sia altro che la mitica città di Cassandra, distrutta più di 2000 anni fa a causa di un maremoto. La storia, invece, parla di un territorio abitato dall'uomo sin dalla notte dei tempi, come dimostrano i reperti ossei rinvenuti nella Grotta Montani, il Villaggio Spigolizzi risalente all'età del Bronzo e la messapica Chiusa, abitata ininterrottamente dal 1440 a.C. al secolo 470 d.C.

Cosa vedere a Salve

C'è una teoria secondo la quale Salve sia stata fondata nel 267 a.C. da un centurione romano di nome Salvius e da qui sarebbe derivato il nome del borgo salentino. Sono state molte le famiglie che si sono succedute nel suo dominio, dai Del Balzo ai Francavilla, dagli Scaglione fino ai Montefusco. Tutti hanno lasciato dei segni, i più eclatanti dei quali sono il fortilizio eretto tra il XIV e il XV secolo e le torri costiere, entrambi nati per difendere la cittadinanza dai bellicosi saraceni provenienti dal mare.

Il centro storico di Salve, nonostante non sia molto grande, è ricco di cose da vedere, dalle chiese ai palazzi, dai frantoi ipogei come il seicentesco Le Trappite alle antiche torri, oggi in gran parte inglobate negli edifici, ma ancora individuabili dalle feritoie visibili sulle mura.

Sulla centrale Piazza Concordia si affaccia la Chiesa Madre di San Nicola Magno, il cui nucleo originario risale al VI secolo: all'interno, in un tripudio di barocco, è custodito quello che è considerato uno degli organi più importanti d'Italia e di tutta Europa. Una leggenda narra che questo antico organo a canne si trovasse su una nave diretta ad Alessandria d'Egitto. Una tempesta trascinò l'imbarcazione fino alla secca di Ugento, dove i pescatori si affannarono a salvare le canne dell'organo, ricomposto poi nella stessa chiesa madre.

Accanto all'edifico di culto sorge l'ottocentesco Palazzo Ramirez, sulla cui facciata si ammira un ordine di arcate al piano terra, mentre al primo piano si trova un elegantissimo loggiato. Il Palazzo custodisce il prezioso Tesoro di Salve, ovvero una collezione di monete utilizzate nel periodo tra il IV a.C. e il III d.C.

Le Marine di Salve

Dopo un'occhiata al Parco Astronomico Sidereus, con tanto di Planetario, Galleria delle Scienze e Osservatorio Galileo Galilei, ci si può allontanare dal centro di Salve per raggiungere le sue marine: Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini.

Pescoluse rappresenta una delle più rinomate località balneari dell'intero Salento, più volte premiata con la Bandiera Blu per la straordinaria trasparenza del mare, che si mostra di un colore turchese caraibico. La spiaggia è lunga circa 5 km ed è composta da sabbia fine e soffice come il talco. I fondali, ben visibili grazie alle acque limpide, rendono Pescoluse un posto perfetto dove fare immersioni. A incorniciare il paesaggio, particolarmente incantevole al tramonto, ci sono le dune sabbiose ricoperte di profumatissima macchia mediterranea. Non si dimentichi che Pescoluse cela anche un tesoro archeologico di grande importanza, costituito dal Dolmen Argentina e dal pozzetto monumentale in dorata pietra leccese. La zona residenziale di Pescoluse è ricca di ristoranti e strutture ricettive. Gran parte del tratto costiero è libero, ma non mancano lidi attrezzati per tutte le esigenze.

Altrettanto pittoresca è Torre Pali, il cui nome deriva dalla presenza di una torre di guardia diroccata del '500. A differenza delle altre costruzioni simili che punteggiano le coste salentine, questa torre è completamente circondata dalle acque cristalline del Mar Ionio, a circa 20 m di distanza dalla riva. A largo della spiaggia di Torre Pali si trova poi lo Scoglio della Fanciulla, che emerge dal mare carico di antiche storie tramandate da secoli, che narrano di una ragazza rapita dai saraceni e che, rifiutando di convertirsi all'Islam, fu da questi uccisa. Il suo povero corpo fu gettato in mare e poi ritrovato vicino a uno scoglio, da allora chiamato "Scoglio della Fanciulla".

Lido Marini rappresenta, assieme a Posto Vecchio, la zona marina più attrezzata di Salve, mete ideali di famiglie e turisti amanti delle comodità vista la presenza di molti stabilimenti balneari. Non mancano però le aree libere e più selvagge e tra queste ci sono le Secche di Ugento, al limitare di Lido Marini. Queste secche, tanto paradisiache per i bagnanti, negli anni passati hanno rappresentato un pericolo costante per i naviganti.